Il museo all'aperto
A cura di Pleiadi · 1 minuto di lettura
Parchi tematici, sentieri, oasi naturalistiche, giardini storici: un museo all'aperto porta il racconto nel paesaggio. Richiede scelte proprie su materiali, manutenzione, orientamento e stagioni, e si integra con l'ambiente e con la sua tutela.
Il racconto nel paesaggio
Il percorso segue il luogo: l'ordine delle tappe può coincidere con un processo reale o con una narrazione costruita per il territorio. Le tappe si leggono a distanza e si raggiungono a piedi, con tempi di visita diversi da quelli di una sala.
Materiali e manutenzione
Gli exhibit restano all'aperto tutto l'anno: materiali resistenti agli agenti atmosferici e all'uso intensivo, meccanismi semplici, ricambi standard, un piano di controlli periodici. Spesso il percorso si visita senza personale, e ogni postazione deve spiegarsi da sola.
Inserimento e tutela
Materiali, ingombri e fondazioni si definiscono con chi gestisce l'area, in particolare nelle aree protette e nei beni tutelati. Le strutture reversibili lasciano il luogo com'era.
Il percorso dell'Acqua a Villaverla
Nell'Oasi naturalistica di Villaverla, area protetta di AcegasApsAmga attorno ai pozzi che alimentano l'acquedotto di Padova, il percorso esperienziale dell'Acqua ricostruisce il ciclo dell'acqua dalle risorgive al rubinetto e racconta la biodiversità dell'area. L'ordine delle tappe segue il percorso reale dell'acqua; pannelli, installazioni interattive e postazioni sono distribuiti lungo il sentiero, con materiali e fondazioni definiti con il gestore dell'oasi.
La voce del bosco a Chiampo
A Colle Cimatico, a Chiampo, il parco tematico La voce del bosco restituisce alla comunità un'area verde. Il percorso è costruito attorno a Decimo, il decimo campanaro, che lungo la salita incontra animali e creature del bosco; ogni incontro è una prova. Il nome del parco è stato scelto dagli studenti del territorio.