Rendere interattivo un museo esistente
A cura di Pleiadi · 2 minuti di lettura
Molti progetti riguardano un luogo già aperto al pubblico, con una collezione, un edificio e una storia. L'esperienza interattiva si integra con ciò che esiste: si tiene il patrimonio e la ragione per cui il luogo esiste, e si cambia il modo in cui il visitatore li incontra. Castel Thun, in Trentino, ne è un esempio.
L'integrazione con il patrimonio
Il progetto parte da ciò che il luogo conserva: gli oggetti, gli ambienti, le storie, i temi. Le postazioni interattive aggiungono livelli di lettura e rendono il patrimonio accessibile a pubblici che oggi lo conoscono poco.
Le variabili del progetto
Lo spazio e i suoi vincoli, la tutela del bene, il modo in cui si arriva, i pubblici attuali e quelli da raggiungere, il personale disponibile in sala determinano il tipo di interazione e la quantità di interventi. Budget e tempi si costruiscono per fasi, con un cantiere che lascia il luogo aperto al pubblico.
Castel Thun
Castel Thun è una dimora nobiliare della Provincia autonoma di Trento, aperta al pubblico con un percorso di visita dedicato a stanze, arredi e ritratti. L'obiettivo era valorizzare gli spazi esterni con un percorso interattivo compatibile con la tutela del bene.
La ricerca
Il progetto è partito dall'archivio e dalle fonti storiche sull'autosufficienza alimentare dei conti Thun: le colture, le quantità, il calendario agricolo, la conservazione invernale. Su questa base sono stati definiti il percorso e i contenuti.
La visita
Le postazioni sensoriali sono distribuite lungo il percorso esterno: si tocca, si annusa, si riconosce. Pannelli in legno e ruote da girare raccontano le piante dell'orto storico e i loro usi, dalla cucina alla medicina, e attraverso la botanica illustrano l'economia domestica di una famiglia nobile alpina.
I vincoli
Legno e materiali eco-compatibili dialogano con il palazzo baronale. Ogni struttura è reversibile e rimovibile, senza fondazioni né ancoraggi alle murature, e le scelte progettuali sono state condivise con gli uffici provinciali responsabili del castello.