Eventi per i brand: dalla visibilità alla partecipazione
A cura di Pleiadi · 1 minuto di lettura
Un evento pubblico ha flussi imprevedibili e picchi improvvisi. Pleiadi studia lo spazio prima, progetta postazioni che funzionano in cinque minuti e altre che tengono venti, e dimensiona lo staff sull'affluenza attesa. Permessi, sicurezza e logistica si gestiscono insieme a chi organizza.
- Ingressi e uscite
- Code e picchi
- Postazioni da cinque minuti
- Attività da venti
- Turni, se servono
- Accesso libero o su prenotazione
- Vincoli di luoghi storici
- Alternativa in caso di pioggia
- Permessi
- Materiali e allestimenti a norma
- Divulgatori per postazione
- Coordinamento sul posto
I grandi numeri
Il pubblico di un festival non ha prenotato e sceglie quanto restare. Per questo le attività hanno durate diverse e lo spazio viene letto in anticipo: dove passa la gente, dove si ferma, dove si crea coda. Al Festival delle Bambine e dei Bambini del Comune di Milano, nei cortili del Castello Sforzesco, le attività si svolgono all'interno di uno spazio monumentale, con i vincoli che comporta.
La continuità
Il Festival del Disegno, con Fabriano, ha raggiunto le dieci edizioni, dal Parco Sempione al Castello Sforzesco fino ai musei. Making Future, con Confindustria, ha avuto cinque edizioni a Vicenza e Brescia, con le imprese di un territorio che diventano laboratori.
Il lancio di un prodotto
Per Kids by Safilo, una linea di occhiali per bambini, il lancio al MUBA di Milano ha trasformato il museo in un laboratorio di ottica per una giornata, davanti a stampa, medici e famiglie. Il progetto è proseguito con un tour nelle scuole primarie di Palermo, Firenze e Padova e con kit per docenti e alunni. Un evento esterno può essere la prima tappa di un progetto più lungo.
All'interno di un evento esistente
Un punto esperienziale si inserisce in una fiera, in un congresso, in un negozio o in una giornata aziendale. Cambiano lo spazio e i tempi, il meccanismo resta: uno spazio dove il tema della realtà si tocca e si prova.